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Benessere al lavoro: filosofia pratica per recuperare autenticità e senso
Benessere al lavoro: una questione di autenticità e senso (…e di filosofia!)
Benché si parli tanto di benessere al lavoro, i dati ci dicono che non sempre le iniziative delle aziende ottengono i risultati sperati. Perché?
Forse perché spesso il benessere viene affrontato con approcci transattivi o riduzionisti, che lo sganciano dalle dinamiche più profonde dell’organizzazione e dal senso stesso del lavoro.
Nel mio ultimo articolo, pubblicato in due parti da ISFiPP – SSCF (Istituto Superiore di Filosofia, Psicologia, Psichiatria – Scuola Superiore di Counseling Filosofico) esploro come un approccio filosofico possa fornire strumenti concreti – attraverso pratiche filosofiche, dialogo critico, formazione e costruzione di significati condivisi – per aiutare le aziende a ricucire il legame con i propri dipendenti e a riportare il ben-essere su un piano di autenticità e senso.Qui di seguito trovate i link alle due parti dell’articolo, buona lettura!
Benessere al lavoro (parte 1): Filosofia Pratica per recuperare autenticità e senso
In questa prima parte vediamo perché il benessere lavorativo non può essere affrontato con soluzioni rapide e standardizzate e quali sono i rischi di ridurre il problema a una sola dimensione, ignorando la complessità delle dinamiche organizzative.Benessere al lavoro (parte 2): Perché la psicologia non basta
In questa seconda parte approfondisco perché ridurre tutto alla psicologia individuale è un errore strategico. Serve un approccio più ampio, più autentico, più umano. La filosofia può offrire strumenti concreti per questo. E no, non è una teoria astratta. È un metodo potente per ripensare il lavoro, le relazioni e il senso stesso dell’agire professionale, giocando un ruolo importante per il ‘benessere al lavoro’.Per approfondimenti e se siete interessati ad applicare nella vostra azienda un approccio al benessere che recuperi senso ed autenticità, contattatemi all’indirizzo hello@abacorn.it o sul mio profilo LinkedIn.
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Vita e lavoro: come fiorire in un mondo che cambia | XV Convegno ISFiPP-SSCF | Dr.ssa Chiara Sivieri
“Vita e lavoro: come fiorire in un mondo che cambia”. Intervento della Dr.ssa Chiara Sivieri, Counselor Filosofico e Docente di Filosofia nelle Organizzazioni, al XV Convegno ISFiPP-SSCF. Qualche tempo fa ho avuto il piacere di presentare alcune mie riflessioni sulla relazione tra lavoro e fioritura personale al XV Convegno ISFiPP – SSCF (Istituto Superiore di Filosofia, Psicologia, Psichiatria).
🌸 “Vita e lavoro: come fiorire in un mondo che cambia”: una proposta interpretativa filosofica di alcuni dei fenomeni che hanno attraversato il mondo del lavoro negli ultimi anni. Creata, metodologicamente, bilanciando un attento mix di suggestioni poetico-filosfiche (qui di M. Zambrano), valorizzazione dell’esperienza esistenziale e sano pragmatismo business. Un percorso teoretico che si sviluppa seguendo la metafora botanica della fioritura ed articolato in tre momenti chiave.
Perché di Filosofia, Counseling Filosofico e pratiche riflessive in azienda c’è sempre più bisogno. Non si parla sempre più spesso forse di “mettere le persone al centro”?
Di seguito un breve abstract pubblicato dall’ISFiPP-SSCF su LinkedIn:Il lavoro non è soltanto una necessità materiale, ma un elemento essenziale della vita umana che, se vissuto in modo autentico, può favorire la fioritura personale.
ISFiPP SSCF – Post LinkedIn
La Dr.ssa Chiara Sivieri, docente di Filosofia nelle Aziende e nelle Organizzazioni del Master in Counseling Filosofico ISFiPP – SSCF, sottolinea come il lavoro debba essere interpretato in chiave filosofica, andando oltre le dimensioni meramente transazionali per abbracciare una prospettiva che valorizzi la dimensione interiore e relazionale dell’individuo.
In questo senso, il counseling filosofico e le pratiche filosofiche si rivelano strumenti potenti per aiutare le persone a riconsiderare il rapporto con il proprio lavoro.
Questo approccio non solo migliora il benessere individuale, ma può anche influire positivamente sulle dinamiche organizzative, favorendo la coesione e l’innovazione. Un elemento centrale di questo processo è la costruzione di una identità aziendale che rifletta valori autentici ed una filosofia aziendale in grado di ispirare e coinvolgere i dipendenti.Sul sito dell’ISFiPP-SSCF (Istituto Superiore di Filosofia, Psicologia, Psichiatria) trovate l’articolo con una sintesi di alcuni dei messaggi che ho condiviso al convegno, nonché il link al mio intero intervento: Vita e lavoro: Counseling Filosofico, come fiorire in un mondo che cambia
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Formazione e fioritura personale: filosofia e Counseling Filosofico per una paidéia contemporanea
Diplomati in Counseling Filosofico ISFiPP-SSCF, Dicembre 2024 Lo scorso sabato, 7 Dicembre 2024, si è tenuta a Torino la discussione delle tesi degli allievi del Master Triennale in Counseling Filosofico ISFiPP-SSCF, presso il quale sono docente del corso Filosofia nelle aziende e nelle organizzazioni.
Mi colpisce sempre molto osservare il cambiamento e l’evoluzione degli allievi nel corso del triennio formativo, veder fiorire la loro consapevolezza, vederli dare forma al loro progetto esistenziale in maniera sentita ed autentica.
Come parte del corpo docente sono ormai diversi anni che ho il privilegio di poter osservare il medesimo e sempre diverso cammino compiuto da ciascuno. Esserne testimone ed accompagnarli in una parte così significativamente densa del loro viaggio è una delle gioie più grandi dell’esperienza di docenza.
Riflettendo sabato sulla via del rientro verso casa, mi hanno accompagnato due consapevolezze ed un sentire, ulteriormente corroborati dalla giornata appena trascorsa:
- questo percorso formativo triennale è in primis un cammino personale, trasformativo. Un’esperienza che ho fatto io stessa in prima persona, anni fa, come allieva, ed il cui ricordo si è inscritto in me con grande vividezza e chiarezza. Un percorso che si dispiega e si rivela allo sguardo come una vera e propria paidéia. E non è proprio questo il senso profondo della formazione?
- La ricchezza e varietà dei progetti di tesi presentati, tutti così profondamente diversi l’uno dall’altro, è stato un potente emblema della irriducibile diversità ed unicità di ciascuno di noi. Le implicazioni sul piano formativo sono molteplici e richiedono un approccio epistemologico che ne tenga consapevolmente conto.
Infine, mi ha accompagnato un sentimento di pervasiva gratitudine.
La strabordante gioia, condivisa, del sentirsi pienamente nel proprio cammino – nel proprio progetto esistenziale autentico – e del contribuire con il proprio lavoro a creare le condizioni per la fioritura altrui.
Riecheggiando le parole dell’intervento conclusivo del Prof. Lodovico Berra, fondatore e direttore dell’ISFiPP-SSCF, che mi risuonano e condivido: accompagnare gli allievi in questo percorso è per me come persona e come docente, a sua volta ed ogni volta, un percorso formativo, di crescita, trasformativo. Lifewide Learning. Per dirla anche con Jung:
L’incontro di due persone (personalità) è come il contatto tra due sostanze chimiche; se c’è una qualche reazione, entrambi ne vengono trasformati.
Carl Gustav JungA tutti gli allievi, i miei più cari auguri per la prosecuzione del vostro progetto esistenziale!
Che ciascuno possa continuare a coltivarlo, prendersene cura, fiorire.
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“Stereotipi di genere? Giù la maschera!” | Webinar | Formazione
Come Head of Customer Success & Training in Lifeed, mi sono occupata dell’ideazione e progettazione di un calendario di appuntamenti formativi, tenuti tramite piattaforma digitale, che tengo ogni mese per la Community Caring Company di aziende clienti.
Per l’appuntamento di Febbraio ho deciso di cogliere l’occasione della coincidenza di date tra la Giornata Internazionale delle donne e ragazze nella scienza ed il Carnevale (entrambi celebrati l’11 Febbraio), per smascherare gli stereotipi di genere.
Nel webinar “Stereotipi di genere? Giù la maschera!” abbiamo parlato di bias, euristiche, stereotipi: abbiamo approfondito in particolare gli stereotipi di genere, osservato come permeino fortemente il nostro quotidiano e preso consapevolezza della loro diffusione e del loro impatto spesso inconsapevole.
Abbiamo quindi compiuto insieme alcuni passi per riconoscerli ed esplicitarli, riflettendo sulle possibilità di intervento e azione di tutte le persone, sulla responsabilità individuale e collettiva.
Un lavoro di formazione e cambiamento culturale dei contesti organizzativi ad alto impatto, che sono felice ed orgogliosa di portare avanti con Lifeed.
Nell’immagine il post della pagina LinkedIn di IGT, una delle aziende che hanno partecipato all’evento formativo. - Diversity, Inclusion and Belonging, Formazione, Learning & Development, Pratiche per organizzazioni e team
FORMAZIONE: Webinar “Includere per Innovare: come valorizzare la diversità per fare innovazione” | Lifeed |Vodafone | 4W4I
Diversità come motore di innovazione: ne ho parlato lo scorso giovedì, 9 Novembre, nel webinar Vodafone e Lifeed che ho tenuto nell’ambito della maratona di TIM “4 Week 4 Inclusion” 4W4I, introdotto da Alessandra Di Cosmo, Global Head of Skills di Vodafone.
Considerato che quest’anno 4W4I è stata per la prima volta aperta a tutti, con Lifeed e Vodafone abbiamo deciso di portare un webinar pensato non per addetti ai lavori, bensì per tutti.
Un format disegnato con la volontà di alternare momenti di trasmissione di contenuto, momenti di ispirazione, domande ed esercizi di riflessione guidata… proprio come le sessioni di training e formazione che tengo per le aziende con Lifeed.
Nel corso del webinar abbiamo tratto ispirazione e spunto dagli strumenti offerti dalla natura per capire come valorizzare la diversità, contestualizzando al contempo la riflessione all’interno dei contesti aziendali, per comprendere alcune leve importanti per rendere l’inclusione un motore reale di innovazione nelle aziende. La volontà è stata quella di rendere questo contributo facilmente fruibile da ogni ascoltatore mantenendo sempre ben in mente ed evidenti i risvolti pragmatici delle riflessioni proposte.
Trovate il video del Webinar on-demand qui:
Includere per Innovare: valorizzare la diversità come leva di Innovazione
INcludere per INnovare – Valorizzare la diversitá per fare innovazione
L’innovazione è il mantra del nostro tempo. A chi non è mai stato chiesto di trovare nuove idee, efficaci soluzioni, prodotti o processi più efficienti? Sono molti i metodi che negli ultimi anni si sono affermati per creare e diffondere innovazione. Ma c’è un modo più efficace di un altro per innovare? La Natura ci può offrire molti spunti per aiutarci a capire come possiamo portare anche noi l’innovazione. Con questo webinar scoprirai come la diversità sia un formidabile motore dell’innovazione, e imparerai a rendere l’innovazione una pratica quotidiana…Agenda del Webinar che ho tenuto con Lifeed | Vodafone all’interno di 4W4I AGGIORNAMENTO (20-11-2024)
Tra gli oltre 300 eventi e contributi presenti a 4W4I, il webinar è stato selezionato dai Partner della manifestazione (TIM, Amazon; Ferrovie dello Stato; Fincantieri; Intesa San Paolo; Danone; Poste Italiane; Baker Hughes) tra i 5 migliori contributi, finalisti nominati in lizza per l’assegnazione del premio “Miglior contributo che leghi Inclusione e Innovazione”.
Categoria premi 4W4I 2024 Un bellissimo riconoscimento del lavoro svolto insieme a Lifeed e Vodafone.
Clicca per guardare il video della nomination
(estratto e video integrale al link: https://4w4i.it/event/arrivederci-al-2024-evento-finale-delledizione-2023-di-4-weeks-4-inclusion ) - Career Development, Counseling & Coaching, Leadership | Management, People Caring, Philosophical Counseling, Philosophy, Self-awareness & Growth
PERCORSI INDIVIDUALI. A tu per tu con chi l’ha già fatto
Farà per me? Che cosa mi porterà? Spesso quando si desidera iniziare un percorso individuale sono tante le emozioni e le domande che ci accompagnano. Consapevole di ciò, condivido con piacere e con il consenso dell’interessata il dialogo di feedback con una consultante.
Qual è stata per te la cosa di maggior valore del percorso? Quali sono stati i benefici che hai riscontrato?
“Mi ha aiutato tantissimo a ricentrarmi. Sia come focus su quello che passo dopo passo dovevo fare ogni settimana, ma soprattutto i ragionamenti che abbiamo fatto insieme mi hanno ridato un po’ di fiducia in me stessa. La situazione che avevo vissuto aveva minato la mia sicurezza personale e la capacità di credere nelle mie possibilità.
Il fatto di essermi rifocalizzata, di avere preso coscienza di quanto di positivo avevo fatto, acquisire la capacità di dirlo a me stessa e di dirlo anche agli altri: questo è diventato parte del mio storytelling, della mia narrazione di me stessa, come il mio più grande successo.
E’ stata una nuova consapevolezza e anche il coraggio di assumere la mia prospettiva, poter dire ora “questa sono io”.”
C’è qualcosa che ti ha stupito?
“Mi stupisce oggi rivedermi nei primi incontri, dove ero emotivamente scossa, e invece vedermi adesso che sono serena. In poco tempo sono riuscita a cambiare, a mettere dei mattoni, ricostruire un po’ di fondamenta. Sì, mi stupisce soprattutto il vedermi oggi così serena.
Mi ha stupito anche l’accoglienza… con una persona che avevo appena conosciuto il riuscire ad aprirmi così tanto. E’ vero che lo abbiamo fatto su un piano professionale, ma quando racconti di te stessa, dov’è la differenza tra il piano professionale e il piano personale? Cerchiamo sempre di separare lavoro e vita privata, in realtà dov’è il confine?
Abbiamo parlato di lavoro ma questa sono io. Alla fine ti ho raccontato ed abbiamo fatto un pezzettino di percorso della mia vita insieme.
Ci sono molte pratiche diverse, il fatto che il nostro non sia stato un percorso di coaching, più direttivo o goal oriented, come lo hai avvertito?
“Inizialmente pensavo avrei avuto bisogno di una mentorship, di qualcuno che mi dicesse “fai così, prova così!”, le prime volte quando mi facevi ragionare sulle cose facevo fatica. Mi mancava la consapevolezza di dire “che cos’è il counseling filosofico? Che cosa vuol dire questa parola? Cosa lo differenzia? Che percorso io farò con Chiara?”.”
“Ancora adesso non riuscirei a darti una definizione su che cos’è il counseling… perché non è neanche una cosa che puoi spiegare così dall’inizio, poteva prendere tante strade differenti. Ti richiede quello sforzo in più di dover lavorare su te stesso… e grazie a questo ora le cose mi sono chiare, perché le ho proprio ragionate, ed oggi fanno parte di me e della mia storia. Perché dietro ognuna di queste cose c’è una parte di me, che è il lavoro che io ho fatto in tutti questi anni. Adesso ci credo veramente.
Una forma di maggiore chiarezza su chi sei, in un momento di difficoltà.”
…noi in particolare eravamo partite con il fil rouge di “una nuova narrazione di te stessa”
“Sì è così. Sono delle fondamenta che prima non avevo e che oggi ho. Mi hai aiutato veramente tanto.”
Il fatto di chiedere aiuto è una cosa molto difficile da fare. Poi con qualcuno che conoscevo poco…
Ho sentito che lo facevi volentieri, il piacere di donarsi e donare del tempo, di voler aiutare.”
Consiglieresti il percorso? A chi / per quali situazioni pensi possa essere più utile?
“Sì lo consiglierei, assolutamente. Perché le persone non si rendono conto di avere bisogno di aiuto ma tutti abbiamo bisogno di aiuto.
Lo consiglio in situazioni di indecisione o di incertezza, sia lavorative che personali, quando dobbiamo prendere una decisione. In qualsiasi momento della tua vita, nel momento in cui dubiti di te stessa o ti vengono a mancare delle sicurezze, perché per me è stato un ritrovarle.
Confrontarsi su se stessi, quello che fai e che ti succede, parlarne come abbiamo fatto noi, lo trovo utile comunque, io continuerei a farlo anche se il momento di difficoltà passa. E’ un momento di confronto che forse singolarmente non ci diamo.
E’ proprio un costruire insieme, prendere consapevolezza.
Il problema è che molte volte non si sa di averne bisogno, ed inoltre riuscire a saper scegliere tra le diverse discipline…anche se poi la differenza la fa sempre la persona.
Forse è proprio questo il Counseling Filosofico: il ritrovare una parte di sé che ogni tanto si perde e non ne siamo consapevoli.
Ci devo riflettere, mi piacerebbe poterla raccontare questa esperienza in poche righe, voglio provarci.”
Io ritengo ci sia proprio riuscita. - Counseling & Coaching, Enterprise Advisor, Network | Eventi, Philosophical Counseling, Philosophy, Philosophy for BUSINESS, Pratiche per organizzazioni e team, Self-awareness & Growth
VITA E LAVORO: COME FIORIRE IN UN MONDO CHE CAMBIA | Convegno annuale ISFiPP-SSCF (Ottobre 2022)
Lo scorso weekend sono intervenuta come relatrice all’annuale Convegno ISFiPP -SSCF, imperdibile appuntamento organizzato dall’Istituto Superiore di Filosofia, Psicologia, Psichiatria e dalla Scuola Superiore di Counseling Filosofico.
Il tema di quest’anno è stato “Vita e morte: Filosofia, psicologia e biologia dell’esistenza“. Come ogni anno, il Convegno ha visto l’intervento di professionisti di diverse discipline, che attraverso i loro contributi hanno consentito di affrontare ed approfondire il tema con una prospettiva multi sfaccettata ed ispirata alla complessità.
Il mio intervento, intitolato “Vita e Lavoro: come fiorire in un mondo che cambia“, si è focalizzato sulla relazione tra Vita e Lavoro, proponendo una nuova interpretazione di fenomeni rilevanti della nostra contemporaneità.
Grandi dimissioni, quiet quitting, burnout, Human Sustainability: il mondo del lavoro appare oggi scosso da fenomeni che riguardano la vita di ciascuno di noi e ci interpellano a livello personale e/o organizzativo.
Proponendo una lettura con uno sguardo insieme comprensivo e filosofico, l’intervento ha scandagliato la relazione tra vita e lavoro attraverso un percorso guidato da tre immagini “filosofico-botaniche” e strumenti interpretativi mutuati dal pensiero di M. Zambrano.
Stare bene al lavoro: il benessere attraverso la cura. | Evento | Digital Talk
Lo scorso 11 Ottobre ho moderato un nuovo appuntamento dei nostri Caring Company Digital Talk Lifeed.
Il focus di questo nuovo dialogo è stato il benessere mentale attraverso la cura.Proprio il giorno prima, 10 Ottobre, si era celebrata l’annuale Giornata mondiale per il Benessere mentale, indetta dall’OMS per sensibilizzare le persone sull’importanza di dedicare cura al proprio ben-essere, un elemento essenziale nel determinare la qualità della nostra vita e delle nostre relazioni.
Attraverso i dati dell’Osservatorio Vita-Lavoro di Lifeed presentati dalla collega Martina Borsato ed i dati di altri importanti partner di ricerca quali l’Osservatorio HR del Politecnico di Milano, abbiamo toccato con mano quanto il prendersi cura di sé sia davvero un bisogno sempre più urgente e pervasivo: pensate che solo 1 persona su 10 infatti dichiara di “stare bene” su tutte le dimensioni (fisica, psicologica e sociale) che costituiscono il nostro benessere.
Ci siamo poi confrontati con le nostre ospiti per approfondire le iniziative ed azioni messe in campo da alcune eccellenze aziendali: con Arianna Conca di Chiesi Group e Raffaella Maderna di Lundback abbiamo parlato del ruolo del Management e della Leadership, dell’importanza dell’ascolto, e dei programmi di supporto messi a disposizione dalle aziende.A questo link potete visualizzare il dialogo richiedendo il video dell’evento on-demand: Video Dialogo “Il benessere mentale attraverso la cura”.
Per commentare e/o condividere, ecco il link al post LinkedIn:
Ci vediamo il 17 Novembre per il prossimo Dialogo Caring Company!
Che cosa vuol dire aver cura di sé?
E così siamo già arrivati alla seconda settimana di Agosto.
Dopo mesi di duro lavoro in cui ci siamo concessi solo poche pause per noi stessi e magari anche dopo l’ultimo, pesantissimo sprint di Luglio necessario per riuscire a chiudere in tempo le attività prima della pausa estiva.Salutandoci per poi ritrovarci a Settembre, per questo mese ho deciso di dedicare attenzione a un tema che credo sia fondamentale – ancora di più in questo periodo dell’anno.
Parleremo quindi oggi di CURA DI SE‘.
Da sempre quello che i filosofi fanno è interrogarsi sulle cose del mondo e della vita, sul senso e i significati, mettendo di continuo in discussione il sentire comune e quelle nostre convinzioni che dapprima si sono cristallizzate in certezze ed in seguito sono divenute delle vere e proprie “verità”, che in quanto tali iniziamo a dare per indubitabili e scontate.
“Che cosa vuol dire aver cura di sé?” è una domanda fondamentale, di quelle che ci toccano nel profondo e che per avere risposta chiama subito in causa un’altra domanda, ossia “che cos’è la cura?”.
Ve lo siete mai chiesto?Secondo Martin Heidegger la Cura é una modalità primigenia della nostra esistenza come esseri umani: una modalità che caratterizza e connota il nostro modo di stare nel mondo e nella vita. La modalità per eccellenza, attraverso la quale ci relazioniamo con quello che ci circonda ed il nostro stesso esistere ed attraverso la quale possiamo progettare la nostra vita in maniera autentica.
Partiamo allora da qui, prendiamo consapevolezza di questa constatazione esistenziale: la cura è una modalità primaria con cui noi esseri umani siamo-nel-mondo.
Attenzione però, perché lo è nella forma della possibilità e non della necessità. Che cosa vuol dire? Che fra le molte possibilità a nostra disposizione c’è anche quella di prenderci cura di noi stessi… ma che sta a noi sceglierla!
Ecco perché voglio proporvi ora tre domande chiave, importantissime per una prima riflessione personale e presa di coscienza:Ed in caso di noncuranza… lo state facendo in maniera consapevole e deliberata, lo avete quindi scelto, o “vi sta semplicemente accadendo“?
A questo punto, altrove avreste probabilmente trovato “3 modi con cui prendervi cura di voi stessi” o “5 magici trucchi per il vostro benessere”… ma io credo poco alle ricette preconfezionate!Quando parliamo di persone e di vita, ciò a cui deve essere data voce è il vissuto, l’esperienza, il sentire e la competenza esistenziale che tutti noi abbiamo, diversi ed unici per ciascuno.
In questa breve riflessione in tre momenti nel mondo della cura di sé, vi propongo così un’ultima domanda, volutamente volta a interpellarvi nella vostra verità esistenziale proprio in queste torride giornate di metà Agosto.
Eccola:Provate a rispondervi ora.
Potrebbe valerne la pena proprio per approcciare con consapevolezza, chiarezza e presenza qualunque cosa abbiate deciso di dedicare a voi stessi nelle prossime settimane.
Buona riflessione, buone vacanze e… arrivederci a settembre!
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Benessere al lavoro, una collaborazione con Microsoft Italia
Appena il tempo di chiudere le attività in LinkedIn per il Mental Health Awareness Month di Maggio… che subito Giugno porta con sè la nuova importante collaborazione con Microsoft Italia.
Microsoft presenta “Benessere al Lavoro: nuove risposte a nuovi bisogni”, un percorso digitale che sarà disponibile a partire dal 1° giugno, per aiutare le aziende italiane a favorire la diffusione di una cultura del benessere sul luogo di lavoro, intesa come condizione positiva da un punto di vista emotivo, psicologico e professionale. Microsoft ha deciso di dedicare il mese di giugno al benessere dei lavoratori, lanciando una nuova iniziativa che ha l’obiettivo di avviare un confronto su come coniugare produttività ed equilibrio psicofisico delle persone, chiamando all’azione le imprese per promuovere un nuovo mondo dove il lavoro ibrido possa essere protagonista e in cui le aziende possano valorizzare le persone, garantendo il rispetto del work-life balance e rispondendo alle nuove esigenze nate con il remote working.
Microsoft press news, 1 Giugno 2021.Centrale nell’iniziativa la promozione di una nuova cultura del lavoro che abbia al centro la persona e il suo equilibrio psicofisico. Con questo obiettivo sono state sviluppate e poste a disposizione delle aziende italiane ‘risorse e momenti di formazione da condividere con i propri collaboratori per migliorarne il benessere psicofisico, emotivo e mentale‘.
Con grande piacere collaboro a questa iniziativa, di cui condivido visione ed obiettivi, focalizzando il mio primo contributo su come potersi prendere cura del proprio ben-essere all’interno della dimensione professionale.
Le risorse sono accessibili a tutti e le trovate a questo link: Benessere al Lavoro, Microsoft.
Qui di seguito vi lascio inoltre il link diretto alla mia pillola formativa su come il Counseling Filosofico e le pratiche filosofiche, attraverso la messa in atto di capacità come riflessione, dialogo ed empatia, possano stimolare una maggiore consapevolezza ed aiutarci a prenderci cura del nostro benessere al lavoro.
Pensare insieme per prendersi cura del proprio ben-essere.