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Benessere al lavoro: filosofia pratica per recuperare autenticità e senso
Benessere al lavoro: una questione di autenticità e senso (…e di filosofia!)
Benché si parli tanto di benessere al lavoro, i dati ci dicono che non sempre le iniziative delle aziende ottengono i risultati sperati. Perché?
Forse perché spesso il benessere viene affrontato con approcci transattivi o riduzionisti, che lo sganciano dalle dinamiche più profonde dell’organizzazione e dal senso stesso del lavoro.
Nel mio ultimo articolo, pubblicato in due parti da ISFiPP – SSCF (Istituto Superiore di Filosofia, Psicologia, Psichiatria – Scuola Superiore di Counseling Filosofico) esploro come un approccio filosofico possa fornire strumenti concreti – attraverso pratiche filosofiche, dialogo critico, formazione e costruzione di significati condivisi – per aiutare le aziende a ricucire il legame con i propri dipendenti e a riportare il ben-essere su un piano di autenticità e senso.Qui di seguito trovate i link alle due parti dell’articolo, buona lettura!
Benessere al lavoro (parte 1): Filosofia Pratica per recuperare autenticità e senso
In questa prima parte vediamo perché il benessere lavorativo non può essere affrontato con soluzioni rapide e standardizzate e quali sono i rischi di ridurre il problema a una sola dimensione, ignorando la complessità delle dinamiche organizzative.Benessere al lavoro (parte 2): Perché la psicologia non basta
In questa seconda parte approfondisco perché ridurre tutto alla psicologia individuale è un errore strategico. Serve un approccio più ampio, più autentico, più umano. La filosofia può offrire strumenti concreti per questo. E no, non è una teoria astratta. È un metodo potente per ripensare il lavoro, le relazioni e il senso stesso dell’agire professionale, giocando un ruolo importante per il ‘benessere al lavoro’.Per approfondimenti e se siete interessati ad applicare nella vostra azienda un approccio al benessere che recuperi senso ed autenticità, contattatemi all’indirizzo hello@abacorn.it o sul mio profilo LinkedIn.
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Vita e lavoro: come fiorire in un mondo che cambia | XV Convegno ISFiPP-SSCF | Dr.ssa Chiara Sivieri
“Vita e lavoro: come fiorire in un mondo che cambia”. Intervento della Dr.ssa Chiara Sivieri, Counselor Filosofico e Docente di Filosofia nelle Organizzazioni, al XV Convegno ISFiPP-SSCF. Qualche tempo fa ho avuto il piacere di presentare alcune mie riflessioni sulla relazione tra lavoro e fioritura personale al XV Convegno ISFiPP – SSCF (Istituto Superiore di Filosofia, Psicologia, Psichiatria).
🌸 “Vita e lavoro: come fiorire in un mondo che cambia”: una proposta interpretativa filosofica di alcuni dei fenomeni che hanno attraversato il mondo del lavoro negli ultimi anni. Creata, metodologicamente, bilanciando un attento mix di suggestioni poetico-filosfiche (qui di M. Zambrano), valorizzazione dell’esperienza esistenziale e sano pragmatismo business. Un percorso teoretico che si sviluppa seguendo la metafora botanica della fioritura ed articolato in tre momenti chiave.
Perché di Filosofia, Counseling Filosofico e pratiche riflessive in azienda c’è sempre più bisogno. Non si parla sempre più spesso forse di “mettere le persone al centro”?
Di seguito un breve abstract pubblicato dall’ISFiPP-SSCF su LinkedIn:Il lavoro non è soltanto una necessità materiale, ma un elemento essenziale della vita umana che, se vissuto in modo autentico, può favorire la fioritura personale.
ISFiPP SSCF – Post LinkedIn
La Dr.ssa Chiara Sivieri, docente di Filosofia nelle Aziende e nelle Organizzazioni del Master in Counseling Filosofico ISFiPP – SSCF, sottolinea come il lavoro debba essere interpretato in chiave filosofica, andando oltre le dimensioni meramente transazionali per abbracciare una prospettiva che valorizzi la dimensione interiore e relazionale dell’individuo.
In questo senso, il counseling filosofico e le pratiche filosofiche si rivelano strumenti potenti per aiutare le persone a riconsiderare il rapporto con il proprio lavoro.
Questo approccio non solo migliora il benessere individuale, ma può anche influire positivamente sulle dinamiche organizzative, favorendo la coesione e l’innovazione. Un elemento centrale di questo processo è la costruzione di una identità aziendale che rifletta valori autentici ed una filosofia aziendale in grado di ispirare e coinvolgere i dipendenti.Sul sito dell’ISFiPP-SSCF (Istituto Superiore di Filosofia, Psicologia, Psichiatria) trovate l’articolo con una sintesi di alcuni dei messaggi che ho condiviso al convegno, nonché il link al mio intero intervento: Vita e lavoro: Counseling Filosofico, come fiorire in un mondo che cambia
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Formazione e fioritura personale: filosofia e Counseling Filosofico per una paidéia contemporanea
Diplomati in Counseling Filosofico ISFiPP-SSCF, Dicembre 2024 Lo scorso sabato, 7 Dicembre 2024, si è tenuta a Torino la discussione delle tesi degli allievi del Master Triennale in Counseling Filosofico ISFiPP-SSCF, presso il quale sono docente del corso Filosofia nelle aziende e nelle organizzazioni.
Mi colpisce sempre molto osservare il cambiamento e l’evoluzione degli allievi nel corso del triennio formativo, veder fiorire la loro consapevolezza, vederli dare forma al loro progetto esistenziale in maniera sentita ed autentica.
Come parte del corpo docente sono ormai diversi anni che ho il privilegio di poter osservare il medesimo e sempre diverso cammino compiuto da ciascuno. Esserne testimone ed accompagnarli in una parte così significativamente densa del loro viaggio è una delle gioie più grandi dell’esperienza di docenza.
Riflettendo sabato sulla via del rientro verso casa, mi hanno accompagnato due consapevolezze ed un sentire, ulteriormente corroborati dalla giornata appena trascorsa:
- questo percorso formativo triennale è in primis un cammino personale, trasformativo. Un’esperienza che ho fatto io stessa in prima persona, anni fa, come allieva, ed il cui ricordo si è inscritto in me con grande vividezza e chiarezza. Un percorso che si dispiega e si rivela allo sguardo come una vera e propria paidéia. E non è proprio questo il senso profondo della formazione?
- La ricchezza e varietà dei progetti di tesi presentati, tutti così profondamente diversi l’uno dall’altro, è stato un potente emblema della irriducibile diversità ed unicità di ciascuno di noi. Le implicazioni sul piano formativo sono molteplici e richiedono un approccio epistemologico che ne tenga consapevolmente conto.
Infine, mi ha accompagnato un sentimento di pervasiva gratitudine.
La strabordante gioia, condivisa, del sentirsi pienamente nel proprio cammino – nel proprio progetto esistenziale autentico – e del contribuire con il proprio lavoro a creare le condizioni per la fioritura altrui.
Riecheggiando le parole dell’intervento conclusivo del Prof. Lodovico Berra, fondatore e direttore dell’ISFiPP-SSCF, che mi risuonano e condivido: accompagnare gli allievi in questo percorso è per me come persona e come docente, a sua volta ed ogni volta, un percorso formativo, di crescita, trasformativo. Lifewide Learning. Per dirla anche con Jung:
L’incontro di due persone (personalità) è come il contatto tra due sostanze chimiche; se c’è una qualche reazione, entrambi ne vengono trasformati.
Carl Gustav JungA tutti gli allievi, i miei più cari auguri per la prosecuzione del vostro progetto esistenziale!
Che ciascuno possa continuare a coltivarlo, prendersene cura, fiorire.
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VITA E LAVORO: COME FIORIRE IN UN MONDO CHE CAMBIA | Convegno annuale ISFiPP-SSCF (Ottobre 2022)
Lo scorso weekend sono intervenuta come relatrice all’annuale Convegno ISFiPP -SSCF, imperdibile appuntamento organizzato dall’Istituto Superiore di Filosofia, Psicologia, Psichiatria e dalla Scuola Superiore di Counseling Filosofico.
Il tema di quest’anno è stato “Vita e morte: Filosofia, psicologia e biologia dell’esistenza“. Come ogni anno, il Convegno ha visto l’intervento di professionisti di diverse discipline, che attraverso i loro contributi hanno consentito di affrontare ed approfondire il tema con una prospettiva multi sfaccettata ed ispirata alla complessità.
Il mio intervento, intitolato “Vita e Lavoro: come fiorire in un mondo che cambia“, si è focalizzato sulla relazione tra Vita e Lavoro, proponendo una nuova interpretazione di fenomeni rilevanti della nostra contemporaneità.
Grandi dimissioni, quiet quitting, burnout, Human Sustainability: il mondo del lavoro appare oggi scosso da fenomeni che riguardano la vita di ciascuno di noi e ci interpellano a livello personale e/o organizzativo.
Proponendo una lettura con uno sguardo insieme comprensivo e filosofico, l’intervento ha scandagliato la relazione tra vita e lavoro attraverso un percorso guidato da tre immagini “filosofico-botaniche” e strumenti interpretativi mutuati dal pensiero di M. Zambrano.
Abacorn-manifesto: le radici del metodo
Assistiamo oggigiorno ad una vivace proliferazione di pratiche dedicate allo sviluppo personale, alla crescita, alla formazione di persone e team, al cambiamento, all’orientamento di carriera ed al supporto in situazioni complesse. Segno evidente di una domanda in crescita, riscontrabile sia a livello individuale che aziendale.
Già nel XVI secolo il noto filosofo induttivista Francis Bacon affermava che “scientia potentia est”, sapere è potere. Ricontestualizzando questa affermazione nel nostro mondo contemporaneo, se da un lato la quantità e varietà di informazioni e pratiche accessibili ha moltiplicato in maniera esponenziale le nostre possibilità conoscitive, dall’altro ha reso più difficile il compito del farsi strada tra esse, per scegliere in maniera informata e consapevole.
Ecco perchè ritengo deontologicamente importante dedicare questo breve articolo a condividere alcuni tratti chiave dell’approccio metodologico ed epistemologico che anima le pratiche riflessive, il Counseling Filosofico e le pratiche consulenziali di abacorn. Benchè le pratiche vengano disegnate e realizzate in maniera personalizzata sulla base delle esigenze dell’interlocutore, degli obiettivi e dello specifico contesto di riferimento aziendale, è possibile rintracciare, trasversale ad esse, un fil rouge sempre presente. Una sorta di DNA composto da valori profondi e da un insieme di sistemi di riferimento fondamentali.
Nei miei studi universitari ho avuto il privilegio di essere allieva del compianto filosofo G. Giorello e del Prof. C. Sinigaglia, laureandomi in Epistemologia delle Scienze Umane e Filosofia della Scienza: un’indagine critica dei fondamenti, dei presupposti e dei metodi è dunque sempre stata per me condizione preliminare imprescindibile per vagliare validità ed efficacia di qualsiasi forma di impresa umana, gnoseologica e/o pragmatica.
In linea con tale convinzione personale e forma mentis professionale, condivido quindi sinteticamente alcuni assunti fondamentali in cui le pratiche di abacorn affondano le proprie radici, nutrendosi di / facendosi guidare da:
– una concezione complessa e positiva dell’essere umano, concepito come un essere bio-psico-sociale. La realizzazione delle potenzialità e possibilità della persona ed il suo ben-essere sono posti al centro delle pratiche, adottando un atteggiamento di fiducia nei confronti delle capacità e risorse personali (paradigmi della complessità e del Counseling Umanistico);
– un atteggiamento filosofico ed insieme una modalità dello stare-in-relazione in maniera empatica, autentica ed evoluta. Che cosa significa? Porsi in un atteggiamento filosofico vuol dire porsi in un atteggiamento di ricerca condivisa, di esplorazione, al contempo di confronto e di incontro, essere da stimolo ad un pensare insieme, un pensiero dialogico. Mettere l’accento anche sulla dimensione relazionale è il necessario complemento di un atteggiamento filosofico che sceglie consapevolmente di essere ‘sensibile‘, attento all’Altro, mettendo in campo e a disposizione capacità e soft skills modellati in anni di lavoro ed esperienza professionale ed attraverso il trienno formativo da Counselor;
– una forma di consapevolezza essenziale delle dinamiche relazionali, che rende necessario per il consulente un serio, preliminare e profondo lavoro di conoscenza ed analisi di sé non auto-condotta. Su questo punto, tra le offerte formative disponibili la mia decisione è stata quella di specializzarmi in Philosophical Counseling & Practices presso la SSCF – Scuola Superiore di Counseling Filosofico, la prima e più antica scuola in Italia, fondata nel 1999 e diretta tutt’oggi dal Prof. Lodovico Berra, Medico specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta e Counselor Filosofico. Ciò che ne deriva è da un lato il pieno rispetto degli strumenti, ambiti e metodi delle discipline psicologiche con le quali, nell’ottica di una complementare multidisciplinarietà, si intrattiene un fertile dialogo, e dall’altro al contempo una forte differenziazione da esse: le pratiche di abacorn non sono pratiche di tipo psicologico;
– un’intrinseca apertura alla interdisciplinarietà ed al dialogo con le più contemporanee scoperte scientifiche, teorie e pratiche della formazione aziendale, della Leadership e del management;
– una ricchissima, feconda tradizione millenaria di teorie e metodologie propriamente filosofiche, che connotano in maniera specifica le pratiche ed a cui poter attingere di volta in volta con flessibilità;
– una personale, diretta ed articolata esperienza in azienda: da oltre 14 anni lavoro come Responsabile presso grandi aziende multinazionali, brand all’avanguardia nel campo dell’innovazione, della consulenza e delle risorse umane, in cui quotidiana è l’interazione strategica con Manager ed Executives delle più importanti aziende italiane. Un punto di osservazione pragmatico privilegiato che ha consentito di forgiare una prospettiva personale unica, che tiene insieme Humanities e Digital, pragmatismo e vision, business acumen e sensibilità filosofica.
Un ultimo spunto di riflessione.
Coloro che bazzicano in contesti Business sanno benissimo quanto sia fondamentale, per porsi come attori efficaci in un mercato altamente competitivo, definire in maniera chiara il proprio posizionamento.
Quanto ho voluto qui proporre è in realtà qualcosa di lievemente differente: condividere i tratti salienti della postura esistenziale che alimenta le pratiche di abacorn. Perchè sia possibile comprendere non solo che cosa faremo insieme, ma anche chi incontrerete.
Formazione, Business e Filosofia: l’alba di una nuova collaborazione
I periodi che precedono l’avvio ed il lancio di nuovi progetti sono spesso fasi di gestazione in cui intenso è non solo il lavoro pragmatico perchè questi possano vedere la luce, ma anche il lavorìo interiore, lo sviluppo e l’evoluzione personali. Ciò è tanto più vero quanto più questi progetti siano sentiti come propri, rilevanti per la propria realizzazione esistenziale autentica.
Grazie anche al lavoro di continuo aggiornamento professionale interdisciplinare degli ultimi mesi, questo nuovo anno porta subito con sè una bella novità. Con piacere vi condivido l’avvio di una nuova collaborazione che mi vedrà, da Gennaio 2021, Docente per il corso di Filosofia nelle Aziende e nelle Organizzazioni presso la Scuola Superiore di Counseling Filosofico (SSCF) di Torino, dipartimento di Filosofia applicata dell’Istituto Superiore di Filosofia Psicologia Psichiatria (ISFiPP).
Una nuova, bella responsabilità in cui esperienza di Business, Filosofia e Formazione potranno danzare in dialogo sulle tre dimensioni, confluendo in una dinamica ed innovativa proposta formativa.
Nuove pratiche riflessive per lo sviluppo personale consapevole, wellbeing, lifelong learning e ‘reskilling’ delle capacità.
Chiara Sivieri, Docente al Master SSCF per il Corso di Filosofia nelle Aziende e nelle Organizzazioni Per saperne di più sul Master, il calendario, il programma e le modalità di iscrizione, potete trovare maggiori informazioni qui e cliccando sull’immagine sotto:
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Filosofia e pandemia
A partire dalla seconda metà di febbraio 2020, l’Italia è stata il primo paese europeo ad essere tragicamente impattato dall’epidemia di COVID-19.
Nell’arco di un paio di settimane ci siamo trovati repentinamente a vivere due mesi in full lock down: un subitaneo strappo nel succedersi normale delle nostre giornate ci ha proiettato bruscamente in un nuovo contesto di drastico isolamento sociale.
Chiusi nelle nostre case, abbiamo assistito al dispiegarsi degli eventi scadenzati dal ritmo incalzante di notiziari ed aggiornamenti che, soprattutto nelle prime settimane, ci comunicavano con costanza uno scenario dai contorni sempre più tragici. Proprio da qui, dall’isolamento e dall’intimità delle nostre abitazioni, ciascuno di noi ha dovuto far appello alle proprie risorse per riuscire a far fronte ad una situazione completamente nuova, che ha impattato profondamente le nostre vite.
Ed è proprio a partire da questo comune isolamento che, grazie all’iniziativa dell’Istituto Superiore di Filosofia, Psicologia, Psichiatria (ISFiPP) Counselor filosofici, Psichiatri e filosofi hanno messo insieme i propri contributi e hanno voluto testimoniare con le loro riflessioni come la filosofia li ha aiutati ad affrontare questo momento così complesso. Il risultato è stato questo numero speciale della Nuova Rivista di Counseling Filosofico, una risorsa ricca di spunti e strumenti per affrontare questa nuova era distanti ma vicini e rinnovati dal fertile confronto con pensieri in movimento.
Ho contribuito con piacere a questo progetto, troverete il mio articolo “Una pausa caffè con sé” a pagina 18.
” Questo è un numero speciale della nostra Rivista, speciale nel vero senso della parola. Non abbiamo mai avuto finora un numero così focalizzato su una fase critica della nostra società e della nostra cultura, e nello stesso tempo eterogeneo nei suoi contenuti. Ogni Autore ha cercato di esprimere se stesso in piena libertà, senza limiti di contenuti, pagine o argomenti.
La Rivista è diventata così un incredibile contenitore di idee, pensieri, riflessioni che potranno essere ulteriormente arricchiti e rielaborati nel futuro. Ciò potrà essere fatto solo nell’incontro fisico di noi persone, attraverso quel fondamentale canale di comunicazione che è l’incontro e la relazione, di cui siamo rimasti improvvisamente privati in questi mesi.”
Prof. Lodovico Berra, Psichiatra e Psicoterapeuta, direttore dell’ISFiPPTrovate la rivista a questo link, buona lettura e buon pensiero: